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29th settembre 2009

Equilibrio

Non esiste il perfetto nel mondo cosiddetto reale, lo sappiamo. F = ma a parte per quei piccoli discostamenti che ci sono in ogni istanza fisica reale.

Ma allora come è possible l’equilibrio?

È un mondo tragicomicamente imperfetto, sfuggevole alle leggi pettinate della matematica filosofica imperante in biblioteca (wow la ho scritta davvero io?)

Nonstante ciò ci sono trottole che si reggono sulla punta, persone che trovano un equilibrio interiore, edifici che si reggono in piedi.

Gli equilibri teorici sono frutto di una forte equivalenza di forze contrapposte, o dall’assenza di queste.

Gli equilibri pratici, veri, la gioia, la morte, l’amore e le uova messe sulla punta più stretta su un piano inclinato, sono il frutto di una complessa e molto disordinata non equivalenza di imperfezioni, che passando dalla porta sul retro arrivano comunque qll’equilibrio, quello vero.

L’equilibrio, quello vero, è figlio di una sporca lotta tra imperfezioni che non si rosolve.